venerdì 17 maggio 2013

Appello al Sindaco Mungai per l'acqua pubblica











PROBLEMA ACQUA

APPELLO AL SINDACO MUNGAI DAL MOVIMENTO 5 STELLE MASSAROSA

Gli aumenti che si prospettano per le tariffe dell'acqua ignorano per l'ennesima volta il cittadino che nel 2011 ha espresso la sua volontà per un' acqua pubblica e senza profitto. Come Movimento 5 Stelle Massarosa lotteremo affinché non sia ancora il cittadino a soccombere: a questo proposito facciamo appello al nostro sindaco Franco Mungai, affinché segua l'esempio di alcuni suoi colleghi sindaci che hanno rigettato attraverso gli organi preposti il metodo proposto.

In buona sostanza, pur convenendo sulla necessità di individuare un metodo tariffario transitorio per sopperire il vuoto legislativo determinatosi in conseguenza del referendum del 2011, gli elementi  richiamati preoccupano nella misura in cui appaiono pregiudicare la realizzabilità di futuri processi di ripubblicizzazione del servizio idrico e riteniamo dunque che in difetto di un ulteriore approfondimento da parte di A.E.G.
Evidenziamo alcuni aspetti controversi del metodo tariffario proposto:

1- il criterio del Vincolo del Ricavo Garantito (VRG) recepito dal metodo, assicura il ricavo in base a quanto stabilito dai piani d’ambito 2012 e non calcolato sulla base dei volumi erogati moltiplicati per il relativo costo unitario. Questo criterio limita fortemente le spinte verso un processo di incremento dell’efficienza aziendale;
2- sotto la voce Oneri Finanziari si concedono alle aziende interessi sul capitale investito e sul capitale proprio ad un tasso annuo calcolato pari a quello riconosciuto ai titoli di stato, a questo tasso di interesse viene sommata una percentuale di interesse corrisposto sotto forma di “remunerazione del rischio di mercato”. La remunerazione del capitale proprio dell’azienda compare per la prima volta nel metodo proposto. L’impressione è che complessivamente la rendita da capitale ottenuta dall’azienda con questo metodo sia comparabile a quella percepita nelle tariffe attuali, dichiarate illegittime, con un tasso del 7% sul capitale investito;
3- la durata degli ammortamenti passa da dieci a venti anni con effetti sui capitali residui aziendali, ostacolando, di fatto, percorsi di pubblicizzazione del servizio idrico a causa di un sensibile incremento dei costi per la liquidazione delle quote dei privati presenti nelle aziende toscane
4- il Metodo Tariffario Transitorio prevede che siano corrisposte all’aziendale quote di ammortamento e l’interesse sul capitale investito anche nel caso questo sia ottenuto tramite finanziamento pubblico a fondo perduto; 

Il Movimento 5 Stelle Massarosa  è fiducioso che la vicenda si risolva a favore della cittadinanza, forte del parere del Consiglio di Stato (Sez. II, 25 gennaio 2013, n.267) che ha ribadito – come doveroso – gli esiti referendari, promulgati con il D.P.R. 18 /7/2011, n. 116, ossia che nelle tariffe dell’acqua NON dovesse essere più conteggiata la rendita abrogata. Tale assunto è stato confermato dalla recente sentenza 21/3/2013, n. 436 del T.A.R. Toscana che ha accolto il ricorso presentato dal Forum dei Movimenti per l’Acqua.


Intervista




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